Dott.Ezio Calzavara

M.D.,D.D.S. MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN ODONTOSTOMATOLOGIA

studio odontoiatrico interdisciplinare - osteopatia - posturologia - gnatologia funzionale - terapie dei disturbi cranio mandibolari e delle malocclusioni

Igiene e prevenzione - Trattamento della malattia parodontale (Piorrea)

 

 

La parodontopatia (infiammazione dei tessuti gengivali) e la recessione del supporto osseo delle arcate dentarie, costituisce il primo passo che porta alla Malattia Parodontale, nota come “Piorrea”. La manifestazione di questi segni impone una valutazione clinica approfondita ed integrata con esami strumentali che consentano di indagare anche gli aspetti funzionali del sistema masticatorio.

Lo studio del sistema evidenzierà i molteplici fattori causali che, negli anni, hanno determinato fenomeni di usura che raramente possono essere attribuiti ad una unica causa come la carenza di manutenzione o la predisposizione costituzionale.

La presenza di tasche parodontali costituisce fattore di selezione per specie batteriche anaerobie  responsabili di ulteriori danni che determineranno un progressivo aggravamento della malattia parodontale fino a diventarne il fattore patogenetico principale.

Da qui l’efficacia del Laser per decontaminare le tasche parodontali e dell’Ozono, per modificarne l’ecosistema a danno dei batteri anaerobi con un ulteriore effetto di stimolazione sulla rigenerazione dell’epitelio sulculare.

Terapie farmacologiche antibiotiche o antifungine impiegate per via sistemica, e collutori locali, difficilmente riescono a mantenere un livello di efficacia terapeutica nel tempo, alterando l’ecosistema della flora batterica, pertanto il loro impiego deve essere limitato esclusivamente al trattamento di una stomatite acuta.

Il laser impiegato nel nostro studio è al Neodimio Yag pulsato, che consente un dosaggio maggiore rispetto le altre sorgenti Laser senza danni per i tessuti.
Il Laser nel trattamento della malattia parodontale consente di conseguire risultati sovrapponibili a quelli ottenuti con più invasivi interventi chirurgici parodontali a cielo aperto.

 

 

 

Studio gnatologico ed occlusale

 

 

La presenza nei pazienti affetti da malattia parodontale di faccette di usura, recessioni gengivali, riassorbimento lineare del supporto osseo e parodontale, una storia clinica di disordini di carattere posturale, cefalee, cervicalgie, la mancanza di un piano occlusale simmetrico e bilanciato impongono un’attenta valutazione del rapporto occlusale tra le arcate dentarie in considerazione del fatto che la placca batterica non costituisce l’unico fattore causale.

Lo studio delle dinamiche gnatologiche e posturali è così articolato:

 

· Radiografia panoramica per una valutazione complessiva delle arcate dentarie, e per considerare il livello di riassorbimento delle creste ossee alveolari, oltre ad eventuali problematiche periapicali e la congruità delle cure canalari,.

· Esame assiografico per documentare le dinamiche articolari e contemporaneamente per rilevare le inclinazioni delle eminenze condilari.

· Esame cefalometrico sulla radiografia del profilo del cranio per correlare le inclinazioni delle guide funzionali con quelle delle eminenze articolari precedentemente rilevate dall’assiografia. Lo stesso esame ci fornisce dati antropometrici come l’altezza facciale e rapporti dei piani occlusali rispetto alla base cranica ed alle guide funzionali anteriori, importanti parametri per definire la biomeccanica del sistema.

· Valutazione gnatologica e muscolare per identificare i vettori muscolari disfunzionali in rapporto alla occlusione delle arcate e le tensioni di compenso sulle strutture legamentose ed articolari.

· Rilievo di modelli di studio delle arcate dentarie montati su articolatore, registrato sui valori individuali forniti dall’assiografia per lo studio funzionale tridimensionale extraorale del sistema masticatorio.

· Documentazione fotografica completa delle arcate dentarie per valutazioni di confronto successive.

· Esame posturometrico e stabilometrico, per intercettare altre componenti del sistema posturale alterate e disordini dell’equilibrio e del sistema vestibolare che potrebbero condizionare la disgnazia (malocclusione).

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STUDIO COMPARATIVO DELL'EFFICACIA DI OLIO OZONIZZATO NELLE GENGIVOSTOMATITI RISPETTO AI TRATTAMENTI TRADIZIONALI 

presentato al congresso di parodontologia presso il Collegio dei Docenti a Roma il 5/8 aprile 2006.

A.Cagnazzi, M.Casini, E.Calzavara, R.Monguzzi, M.Baldoni



Uno studio su 160 bambini affetti da gengivostomatite aftosa di età compresa tra 0 e 15 anni è stato condotto usando olio ozonizzato micronizzato nel cavo orale. La sintomatologia comprendeva febbre, anoressia, ipersalivazione, dolore gengivale, astenia e irrequietezza durante la fase evolutiva della malattia. Un gruppo di 60 bambini è stato trattato giornalmente con olio ozonizzato mentre i restanti sono stati suddivisi in tre gruppi controllo trattati con diverse sostanze disinfettanti del cavo orale. Nel gruppo trattato con olio ozonizzato si è ottenuta la guarigione e la scomparsa delle lesioni nel 75% dei casi tra il 3° e il 7° giorno
di trattamento dimostrando una significativa efficacia rispetto agli altri gruppi controllo. La caratteristica germicida dell'olio ozonizzato e l'ottima tollerabilità indica questo agente quale il più indicato nei casi di gengivostomatite sia in bambini che in adulti.

Il protocollo impostato nel nostro studio è così articolato:

 

1. Seduta di igiene preliminare con ultrasuoni per rimuovere le concrezioni calcaree più grossolane e superficiali.

2. Compilazione della cartella parodontale per misurare le tasche parodontali presenti per poterle monitorizzare nel tempo.

3. Interventi successivi di levigatura delle emergenze radicolari, eventualmente in anestesia locale, per rimuovere la placca batterica dalle superfici radicolari ed il tessuto necrotico dalle pareti interne delle tasche non accessibili.

4. Trattamento delle tasche particolarmente  profonde e refrattarie alle terapie iniziali con laser ed irrigazioni delle stesse con Olio Essenziale Ozonizzato.

5. Verifica della cartella parodontale per misurare le tasche parodontali dopo il trattamento ed ulteriori rilievi fotografici per identificare le zone residue di rischio parodontale.

6. Lezione di igiene orale e di motivazione per consentire al paziente di migliorare la gestione della manutenzione domiciliare; scelta ed istruzione all’uso dei mezzi più idonei al mantenimento della salute parodontale.

Programma di mantenimento periodico da parte dello studio in funzione della gravità dello stato parodontale e della capacità del paziente di intervenire con la manutenzione domiciliare.

 

Se gli interventi conservativi programmati non dovessero rivelarsi risolutivi, si approfondirà l’analisi del sistema masticatorio per inquadrare altri fattori causali la malattia parodontale.

Le ultime ricerche sulla eziopatogenesi della malattia parodontale, pur riconoscendone l’importanza, hanno ridimensionato il ruolo della placca batterica come fattore patogenetico esclusivo.

 

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Dott.Simone Vincenzi

Dott.Ezio Calzavara


Lo studio Calzavara è una struttura odontoiatrica polifunzionale sviluppata al massimo livello tecnologico e strumentale.

L'interdisciplinarità e la collaborazione fra clinici specialisti sono alla base della nostra metodica di lavoro.

Nel nostro studio siamo in grado di valutare in modo analitico alcune componenti importanti del sistema cranio mandibolare tramite complessi esami strumentali.

Siamo specializzati in gnatologia funzionale e nel trattamento dei disturbi del sistema masticatorio.

 

 


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